LETTERA DI UNA MADRE A SUA FIGLIA…

mamma e figlia 1
Se un giorno mi vedrai vecchia, se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi, abbi pazienza…
Ricorda il tempo che ho trascorso io ad insegnartelo quando eri piccola.
Se quando parlo ripeto sempre le stesse cose non m’interrompere, ascoltami…
Quando eri piccola io dovevo sempre raccontarti la stessa storia finchè non ti addormentavi.
Se a volte non ho voglia di lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare…
Ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perché non volevi farti il bagno.
Se vedi la mia ignoranza sulle nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico…
Ho avuta tanta pazienza io quando t’insegnavo l’alfabeto e t’aiutavo nei compiti.
Se non riesco a ricordare e perdo il filo del discorso, dammi il tempo di ricordare, e se non ci riesco non t’innervosire, la cosa più importante non è quello che dico, ma il bisogno d’essere li con te ed averti li che mi ascolti…
Se le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo, non mi trattare come fossi un peso…Vieni verso di me con le tue mani nello stesso modo con cui io l’ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi…
Se dico che vorrei essere morta non arrabbiarti…
Un giorno comprenderai cosa mi spinge a dirlo e cerca di capire che alla mia età non si vive, ma si sopravvive.
Un giorno capirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te, che ho tentato di spianarti la strada.
Dammi un po’ del tuo tempo, dammi un po’ della tua pazienza, dammi una tua spalla su cui appoggiare la testa allo stesso modo in cui io l’ho fatto per te.
Ti amo figlia mia e prego per te anche se mi ignorerai.
Mamma <3 <3 <3

3 thoughts on “LETTERA DI UNA MADRE A SUA FIGLIA…

  1. ARMANDA CENSI il said:

    Purtroppo ci si accorge troppo tardi, quando la madre lascia un vuoto incolmabile
    e non abbiamo potuto o voluto fare di più per lei. Io credo che la nostra mente nel momento in cui vediamo invecchiare i genitori, si rifiuti di “vedere” per non affrontare il pensiero della morte.

  2. ho vissuto tutte queste affermazioni, ora che non ci sei più mamma ti chiedo di perdonarmi se non ho fatto abbastanza